A partire dalla fine degli
anni venti
negli Stati Uniti si svilupparono delle grandi orchestre di fiati per l' esecuzione
della musica jazz: le Big band (le più grandi formazioni musicali
jazz).
Le big band erano tipicamente composte da tre sezioni di fiati:
trombe,
tromboni,
sassofoni
e da una sezione ritmica:
pianoforte,
chitarra,
contrabbasso e
batteria
(a volte si riscontra l'inserimento nell'organico "standard" di flauti,
clarinetti,
percussioni,
violini o altri strumenti).
I primi notevoli successi risalgono agli anni trenta e quaranta, la
swing-era, quando molte
big band finivano nelle
hit parade
delle radio statunitensi per poi conoscere un largo consenso in tutto il mondo.
Si possono ricordare le formazioni dirette da
Duke Ellington,
Glenn Miller,
Count Basie
(ma l'elenco completo sarebbe troppo lungo).
Non si può certo dimenticare l'uomo che ha permesso al jazz di entrare alla Carnegie Hall, ovvero
Benny Goodman che,
con l'indiavolato pulsare di "Sing, sing, sing" travolse il compassato pubblico della sala.
Inizialmente interpreti della musica swing, le big band, grazie
alla loro duttilità, sono state artefici di indimenticabili pagine del
jazz e della musica latino-americana.
Oltre ai citati maestri dello swing, hanno segnato la storia delle Big band musicisti quali
Stan Kenton, Charles Mingus,
Maynard Ferguson,
Quincy Jones,
Buddy Rich, ma anche Perez Prado, Tito Puente o Arturo Sandoval.
La
"Gone with the swing" è una orchestra che fa rivivere,
nella formazione e nel genere musicale, le big band americane di quegli anni.
L'intenzione è quella di trasmettere l'energia e la freschezza che caratterizzava
le big band americane dagli anni trenta in poi, non certo con la presunzione di replicare
i successi dei più illustri predecessori, ma con l'intento di spettinare il taglio
classicheggiante delle Big band amatoriali italiane. Il risultato è soprattutto quello di
divertire e divertirsi anche con il coinvolgimento del pubblico e, al contempo, proponendo
un programma di musica inusuale e di non facile esecuzione.
Il programma proposto spazia dai classici dello swing ai ritmi jazz e funky,
dai mambi al blues, dalle ballad ad alcune intromissioni pop e rock, fino ad arrivare
alla recente riscoperta di jive e swing dei Big Bad Voodo Daddy, dei Cherry Poppin' Daddies
o di Brian Setzer. I brani sono spesso proposti nei loro arrangiamenti originali.
Nel corso dei suoi vari anni di vita la Big band ha avuto modo di esibirsi nell'ambito delle
più importanti manifestazioni e nei più bei locali, teatri e piazze del
Friuli Venezia Giulia, del Veneto e della Lombardia, a Roma, in Slovenia ed in Croazia,
nonch` in alcune trasmissioni televisive. Sono stati ospiti della Big band: Ian Paice,
Roy Paci, Giorgio Giovannini, Mauro Ottolini, Daniele D'Agaro, Titti Castrini, ...
La formazione fa parte di una associazione musicale senza finalità di lucro. I musicisti, che
provengono da un'area che da Udine arriva a Cervignano, non percepiscono alcun compenso per la
loro attività ed i contributi che l'orchestra raccoglie nelle sue esibizioni in locali
pubblici, feste popolari o private, rassegne jazzistiche vengono utilizzati per coprire
le spese di gestione dell'associazione.