foto1 Mentre su New York sorgono le prime luci dell’alba in quel caldo fine settimana estivo, a Cormòns alcuni giovinastri caricano sulla Buick del futuro “Gonefather” gli strumenti per il concerto del debutto.
Si dà gas e si parte lungo la strada che porta ai “Gone with the swing”!

A dire il vero già da tempo i “beneinformati” hanno comunicato alle band newyorkesi degli strani spostamenti presumibilmente legati alle prove per questo concerto.
Perfino i piedipiatti locali si sono mossi!

…ok, tra una boccata di sigaretta e l’altra proverò a descrivervi i fatti così come un fidato testimone, amico di un amico dell’amico, mi giurò che avvennero… una quindicina d’anni fa…

Ebbene, si diceva del concerto…
Ai protagonisti della nostra storia, forse intontiti dalla temperatura della più calda estate che memoria umana ricordi, venne l’idea di proporre un loro concerto come regalo per il party di una pupa.
Si intonarono i fiati… si provarono classici del jazz come “Moonlight serenade”, successi pop come “Sotto questo sole”… tre giorni di prove…
“però! ragazzi, si cammina che è un piacere!” (beh, non si brillava per autocritica ovviamente…)
Per la festa non mancava che un particolare, il nome del “gruppo-regalo”. Ovviamente: “In tre giorni provateci voi”! (con tanto di scritta sulla batteria!).
Finalmente arrivò il sabato del party… e se nella notte newyorkese al Birdland suonava la big band di Duke Ellington ed il Commissario O’Callaghan riceveva i primi rapporti su strani movimenti avvenuti in un insospettabile centro collinare della vecchia Europa, i nostri temerari subivano un fiasco clamoroso… non solo… la leggenda racconta di come i piedipiatti (chiamati dal solito vicino) controllarono attentamente “quei giovani sediziosi con sassofoni e clarinetti”.

Ciò non bastò a fermare gli impavidi che, anzi, si fecero più furbi. Al calare delle prime ombre della notte, tra asfalti bagnati di pioggia e bar fumosi, essi iniziarono a trovarsi nella umida cantina-officina del “capo”.
Certo, il rischio era alto, ma il locale era dotato di scale antincendio e porte sul retro ignote ai più…
Nella mente del “Gonefather”si era fatta strada l’idea balzana di creare una big-band!
Non mancavano che due cose: trovare i gangster-suonatori e… cambiare il nome per confondere le acque a quelli di New York!

Campanelli su campanelli suonarono nella provincia e fuori alla ricerca di coloro che avessero gli…”spartiti in regola”…
“Ti andrebbe di suonare con una nascente big band di scapestrati o preferisci finire nel pilone di quel cavalcavia in costruzione?”
Chissà come mai, i più accettarono!

Il 5 gennaio 1993 ci fu l’esordio ufficiale della neonata big band. Chi vide l’evento raccontò di dodici musicisti che coprivano tutte le sezioni tradizionali. Da non crederci!
Si ripropose il problema del nome… Le idee vennero scartate una dopo l’altra poi si decise per “Gone with the swing”, parodia del titolo originale del noto film hollywoodiano “Via col vento”.
“Mah… non so… chi vuoi che se lo ricordi un nome così difficile… Va be’, stavolta usiamo questo, poi eventualmente lo cambiamo”.

 

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Gli anni sono passati, il nome è ancora ogliosamente lì, ma ne sono successe di cose e notevoli sono stati i progressi di quel gruppo di gangster sgangherati.
Dimenticavo… il solito problema del nome… I nostri eroi, conosciuti ormai nel Vecchio e nel Nuovo continente, hanno dovuto cambiare le loro identità… ma per saperne di più dovrai consultare la pagina “la Big Band”!

Acqua in bocca…